Anche la quarta settimana dei Campus Sportivi Stilelibero è stata un viaggio nel mondo delle emozioni. Dopo aver esplorato sorpresa, imbarazzo, fiducia, felicità e amore, questa volta i protagonisti sono stati rabbia, orgoglio e gratitudine, sempre attraverso il gioco, il movimento e il teatro, guidati da Elisa Marangon, attrice e formatrice teatrale.
Con i bambini più piccoli abbiamo scoperto che la rabbia è un’emozione che tutti provano e che può essere accolta e trasformata. Attraverso il movimento libero del corpo e il disegno, ogni bambino ha raccontato ciò che lo aiuta a stare meglio dopo un momento di rabbia e cosa avrebbe bisogno di sentirsi dire o fare dalle persone che gli stanno accanto.

Successivamente abbiamo sperimentato piccoli gesti di gentilezza, chiedendoci se possano aiutarci a ritrovare la serenità. E così, per gioco, ci siamo trasformati in piccoli principi e piccole principesse che si salutano con rispetto, eleganza e gentilezza, scoprendo quanto anche un semplice gesto possa cambiare il nostro stato d’animo.
Con il gruppo dei più grandi, invece, la rabbia è diventata teatro. I ragazzi hanno condiviso episodi realmente vissuti, aprendosi con il gruppo e raccontando situazioni che li avevano fatti sentire rigidi, bloccati o incapaci di esprimersi. Insieme hanno immaginato finali diversi, nei quali quella rabbia trovava una trasformazione e il corpo poteva finalmente rilassarsi.
Ogni storia è stata poi affidata ad altri bambini, che l’hanno interpretata in scena. Un’esperienza intensa che ha permesso a tutti di mettersi nei panni degli altri, sviluppando empatia e comprendendo che ogni emozione può essere accolta, ascoltata e trasformata.


Un viaggio tra tutte le emozioni
Al termine della settimana, i bambini sono stati invitati a ricordare tutte le emozioni incontrate durante il percorso del campus. Con grande entusiasmo… le hanno ricordate tutte!
Nelle fotografie li vedrete rappresentare, attraverso piccole scene inventate da loro, l’emozione che più li ha colpiti, dando vita a storie originali nate dalla loro fantasia.

Emozioni in movimento
Anche il basket è diventato uno strumento per conoscersi meglio. Durante una speciale partita, ad ogni stop del gioco i bambini si fermavano per chiedersi:
“Che emozione sto provando in questo momento?”
Non solo: erano invitati a capire in quale parte del corpo sentivano maggiormente quell’emozione, imparando così ad ascoltare anche i segnali del proprio corpo.

La gratitudine che si condivide
Il percorso si è concluso con un’attività dedicata alla gratitudine. I più piccoli hanno creato un pensiero di ringraziamento, trasformandolo in un dono da regalare ai propri compagni.


Un gesto semplice, ma ricco di significato, che ha ricordato a tutti come le emozioni più belle crescano quando vengono condivise.
Il viaggio nelle emozioni, però, non è ancora finito. Il Campus Sportivi Stilelibero proseguirà dal 24 agosto fino al 4 settembre con altre due settimane ricche di giochi, sport, teatro e nuove scoperte. Quali emozioni accompagneranno i bambini in questa ultima parte del percorso? Lo scopriremo insieme, un gioco alla volta, perché ogni emozione, se vissuta, condivisa e accolta, può diventare un’opportunità per crescere. 💙

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